Il mio mese senza zuccheri aggiunti: la mia storia

Lorenza di NaturaDiretta ha sperimentato per voi un mese senza dolci tentazioni
·       Alcune informazioni che non tutti sanno
·       Perché ho voluto provare e da cosa sono partita?
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   Quali cambiamenti ho notato?
·       Qual è il primo passo che puoi fare?

Alcune informazioni che non tutti sanno
Care Lettrici e cari Lettori,
non è ormai un segreto che una delle maggiori cause di obesità nel mondo non sia solo l’eccessiva assunzione di grassi ma anche lo zucchero.
Gli studi scientifici hanno dimostrato come lo zucchero abbia sul nostro cervello lo stesso effetto che è provocato dalle droghe, causando una vera e propria dipendenza.  Soffermandoci ad analizzare quelle voglie improvvise di uno snack dolce non accompagnate da un vero e proprio senso di fame, possiamo renderci consapevoli di essere vittime di una certa dipendenza: dietro a quei prodotti o quelle bevande che tanto ci fanno gola si nascondono quantitativi inimmaginabili di zucchero. È proprio questo il fattore di successo di moltissime aziende che operano nel settore dolciario e non: creare dipendenza dai loro prodotti tramite l’uso dello zucchero. Parliamo del settore dolciario, e non, perché anche il pane usato per servirci quei deliziosi hamburger nei fast food è pieno di zucchero. Non a caso anche i fast food, più famosi per i panini che per i dolci, hanno una forte influenza sulle nostre voglie improvvise. Sfido chiunque, durante quegli improvvisi attacchi di fame, a pensare a un buono snack di frutta o di verdura. La prima cosa che ci viene comunemente in mente è quella busta di biscotti al cioccolato che abbiamo adocchiato precedentemente
al distributore automatico del nostro ufficio.

Perché ho voluto provare e da cosa sono partita?
È stata la mia continua voglia di spuntini dolci a indurmi a provare a passare un mese della mia vita “senza zuccheri aggiunti”. Ho cominciato eliminando:
-  Qualsiasi snack dolce come biscotti, wafer o brioche;
-  Yogurt a colazione ad alto contenuto di zuccheri, sostituendoli con yogurt senza zuccheri aggiunti a cui do sapore aggiungendo della frutta fresca a mio piacimento, alcune mandorle e un pizzico di cannella in polvere;
-  Qualsiasi tipo di cereale o muesli zuccherato, sostituendoli con semplici fiocchi di avena;
-  Marmellata, sostituendola con quella contenente i soli zuccheri della frutta.

Ovviamente non ho eliminato la frutta o tutti quegli alimenti che contengono naturalmente zucchero ma ho messo il divieto su tutti i cibi processati (come, ad esempio, le merendine) carichi di zucchero e ho eliminato la sua aggiunta nelle bevande come caffè, the e tisane.
Prima di iniziare questo percorso è necessaria una profonda consapevolezza e convinzione: se ci si continua a ripetere ogni giorno “da domani basta zuccheri ma ora mi concedo l’ultimo dolce” non iniziamo proprio da una buona base. Eliminare gli zuccheri è stato tanto difficile quanto ogni giorno più entusiasmante. Ci si deve abituare al sapore amaro del caffè, a passare più tempo nel supermercato a controllare se nell’elenco degli ingredienti ci sia dello zucchero, a stringere i denti quando, la prima settimana, la voglia di dolci non ti fa ragionare. Ma ne vale la pena, credetemi!

Quali cambiamenti ho notato?
Senza zuccheri ho potuto:

  • · Testare le valide alternative di biscotti, dolci e bevande senza zucchero presenti sul mercato e stupirmi nel sentire che, nonostante lo zucchero fosse assente, rimanessero comunque gustosissimi.
  • · Apprezzare il vero sapore delle cose. A volte coprirsi troppo durante un giorno di pioggia può distrarci dal notare un bell’arcobaleno. Ecco, ogni cosa ha il suo sapore e modificarlo o camuffarlo con lo zucchero fa perdere di autenticità quel cibo o non ce ne fa percepire per niente il gusto.
  • · Eliminare, a mano a mano, quelle voglie improvvise. Ho provato ad avere con me sempre un frutto da poter gustare durante gli attacchi di fame. La frutta è naturalmente zuccherina e soddisfa quel vuoto nello stomaco, senza sensi di colpa, e mi fa sentire in salute.
  • · Eliminare il gonfiore addominale. Oltre che di zucchero, i dolci sono ricchi di altri elementi, come il latte, che spesso mi provocavano gonfiore addominale o difficoltà nella digestione. La scelta di eliminare lo zucchero ha anche vantaggi da altri punti di vista!!
  • · Dormire meglio. Zucchero, cioccolata ed ingredienti affini, non sono i migliori alleati di un buon sonno.
  • · Apprezzare e consumare di più la frutta di stagione e valutare quante alternative ci offre la natura.
  • · Eliminare quei momenti di debolezza dove sentivo di poter svenire da un momento all’altro. A volte siamo così dipendenti dagli zuccheri che quando ce ne priviamo per alcune ore è normale sentirsi stanchissimi, spossati, notare giramenti di testa e avere un bisogno impellente di qualcosa di zuccherato che possa tirarci su.

 

Qual è il primo passo che puoi fare?
Considera che una bustina di zucchero da bar pesa circa 5 grammi. Ti suggerisco, prima di tutto, di iniziare a leggere le etichette degli alimenti e rapportare il quantitativo di zucchero in essi contenuti a quello di una bustina di zucchero da bar. Trovi la voce “zuccheri” all’interno della categoria “carboidrati” di qualsiasi etichetta.
È solo così che si sviluppa la consapevolezza di quanto zucchero potremmo involontariamente ingerire ogni giorno. Tieni conto che la quantità massima consigliata dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità è di 25 grammi di zucchero al giorno.
Un esempio?
Un barattolo da 500 grammi di yogurt bianco (quindi apparentemente molto salutare) contiene 53 grammi di zucchero pari a 10,6 bustine di zucchero da bar.
Qui sotto una tabella con altri esempi per aumentare la tua consapevolezza (fonte Corriere della Sera).

Lorenza di NaturaDiretta

Tabella Zuccheri 

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